Marcello (PT) ha scritto:Un parere dagli esperti.
in altre nazioni invece di rimuovere i deviatoi sia sufficiente un fermascambio, così che dovendo poi rimettere le cose a posto diventa uno scherzo.
C'è qualche impedimento tecnico che vieta di farlo anche da noi? Oppure si tratta solo di spendere soldi per procurare danni e basta?
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All'estero si bloccano i deviatoi e solo dopo un lungo periodo (anche 10 anni) nel quale viene dimostrato che la stazione non serve si smontano gli scambi.
Invece qui:
-Il capo da 880.000 euro l'anno (2.410 euro al giorno) ordina "rete snella", poi c'è a decrescere di grado tutta una serie di esecutori che vogliono far vedere che sono più che bravi e meritevoli di promozioni e allora si smonta il più possibile. Naturalmente ciò ha un costo, considerando che lo smontare non riguarda solo scambi, ma anche tutto il contorno di costosi apparati, magari attivati da pochi anni.In più se la linea è elettrificata si smonta anche tutta la linea aerea della stazione, trasformandola in linea aerea da piena linea.
- in certi casi si vede che se si vuole garantire un servizio decente occorre rimontare, non solo gli scambi ma anche gli apparati che sono stati smontati e se la linea è elettrificata anche la linea aerea dell'intera stazione. Anche questo poi ha il suo costo.
A questo punto, siccome per smontare e rimontare intervengono tutta una serie di ditte esterne con appalti, si può cominciare a pensare male.
Ma per verificare questi cattivi pensieri non servono i tecnici, servono i magistrati, che per il momento in casa FS non hanno ancora provato a guardare.
Se poi invece tutto è in regola e semplicemente si sprecano soldi inutilmente, allora si può concludere che la faccenda viene gestita male.
Quello che rimane un mistero è che viene vantato già da un paio d'anni un attivo di bilancio. E allora a cosa serve continuare a smontare?
